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siamo una famiglia di 2 umani e 7 canidi, una volta parla l'uno, una volta l'altra.

27 aprile 2012

I maschietti di casa Pupi


Iniziamo con Bruto, visto che è il cocco di mamma sua, cioè di Bianca. E anche il cocco del Papi. A dispetto del nome, Bruto è il cane più morbido e coccoloso che ci possa essere. E' anche un cane molto serio e pacato, non si scompone quasi mai. Bruto è fiero e molto sensibile e quindi anche un poco musone, ma per un biscotto dimentica tutto. Ha 2 difetti: vede tutti gli animali più piccoli di lui come prede (gatti, conigli, topi ecc.) e non gli piacciono gli altri cani. Se mantengono le distanze, li ignora, ma se cercano di avvicinarsi alla famiglia (umana o canina che sia) li attacca, maschi o femmine non importa, cucciolo o anziano non importa. Non gli fa male, ma li attacca, senza ringhiare, senza abbaiare, senza mostrare i denti, parte e li prende per la nuca. Questo se non è solo, quando è solo lui con Mami e Papi ignora tutti. Per quanto riguarda gli umani, per la gran parte gli sono indifferenti; preferisce le donne agli uomini, ma soprattutto gli piacciono i cuccioli d'uomo. Per il resto è un cane dolce e buonissimo. Bruto è un cane molto fisico, ama essere abbracciato e spupazzato, gli piace accoccolarsi vicino o addosso a qualcun altro, e appoggiarsi a lui è davvero bello, perché è morbido e profuma di buono. 

Poi c'è Dumbo, il cane felino. Dumbo è di carattere schivo, è praticamente l'opposto di Bruto. Non ama essere abbracciato, non ama essere ristretto, se vuole le coccole le chiede lui. Ha il pelo grigio argentato, e per onorare il colore del suo manto ha l'argento vivo addosso, non sta mai fermo. Adora osservare i gatti, e infatti le sue movenze sono quasi feline. Non ha un grammo di grasso addosso, è tutto tendini e muscoli, fa salti lunghissimi e altissimi senza alcuna fatica. Ma anche se è   schivo e poco fisico nel suo affetto, è molto amorevole, dimostra la sua gioia di vedere i suoi umani non solo scodinzolando, ma muovendo tutta la parte posteriore del corpo, e saltandogli fin quasi sopra le teste. Ama dare bacini alle orecchie. Dumbo fa coppia fissa con la sorellina Nikita, la quale grazie a lui non solo è diventata più coraggiosa, ma anche più forte fisicamente; lui l'ha allenata bene.





 E alla fine tocca a Poldo, detto anche Poldino Piccino Picciò ... oppure Poldone :) Poldo è il più grosso di  tutta la famiglia, con i suoi 45 kg abbondanti. Mami dice che Poldo è un cane "particolare". Poldo è un brontolone, complessato e permaloso, facilmente irritabile, spesso anche prepotente. Il tutto è dovuto alla sua mole. Poldo era un cucciolo come tutti gli altri, è sempre stato fifone, ma all'età di 4/5 mesi è cresciuto tantissimo in poco tempo. Questo gli ha portato dei problemi alle zampe, erano un poco storte, e ha dovuto fare una cura di calcio. Poldino era quindi più pesante e goffo degli altri, e questo gli ha causato dei complessi di inferiorità, anche perché i 2 fratelli maschi se ne approfittavano e gli davano botte. Man mano che cresceva, però, Poldo ha cominciato a rendersi conto della sua superiorità fisica, della sua notevole forza, e invece di nascondersi tremante in un angolo per sottomettersi ai fratelli, ha cominciato a difendersi ... e a vincere. Ormai è lui il capo, ma gli è rimasta la paranoia, perciò quando si sente in trappola e/o minacciato, va subito sulle difensive e brontola. Tanto basta per intimorire tutti. Allenandosi a correre e saltare e grazie agli incoraggiamenti di Mami Poldone ha acquistato più fiducia in se stesso, e la sua irritabilità è diminuita in proporzione. Nonostante tutti i suoi difetti e il suo carattere complicato, Poldino è il cucciolone di Mami. Con Mami lui si comporta sempre bene, si sente a suo agio. Poldone è comunque un cane molto affettuoso che adora le coccole, ma solo Mami lo può abbracciare, spazzolare e controllargli zampe e orecchie. Poldone è comunque un amore di cane, ha un particolare debole per Maske, ma generalmente è affettuoso con gli altri, quando è di buon umore. Anche se è pesante e grosso, sa essere molto delicato 















21 gennaio 2012

Maske presenta Nikita e Dolly

Dei miei nipotini solo 4 hanno trovato una nuova famiglia. Già questo è stato difficilissimo, dice la mami, perché nessuno voleva queste splendide palline di pelo, ci potete credere? Intanto era proprio così. Forse perché ci si avvicinava all’estate, e la gente pensava a divertirsi, senza responsabilità e sacrifici annessi. Qualche richiesta c’era, ma mami e papi non erano convinti. I pupetti sarebbero dovuti finire in famiglie DOC o niente. Comunque sia, 2 femminucce e 2 maschietti sono andati a vivere altrove. Gli altri 5 sono rimasti qua, per la somma gioia di Bianca, di loro stessi e, in fondo in fondo, anche per la gioia dei bipedi della famiglia. Ora ve li presento tutti, comincio dalle signorine, visto che qua regna il matriarcato.
C’è Nikita, chiamata anche Baby. Nikita è timida e di una dolcezza disarmante. Neanche io riesco ad essere troppo prepotente e selvaggia con lei. Ha un musetto minuto minutino, più piccolo del mio che peso 5 chili in meno. Quando gli umani (o anche gli altri pelosi) le fanno le coccole, lei si contorce e si dimena tutta. Nikita è un po’ insicura, a volte. Forse dipende da un piccolo difetto congenito all’anca, a causa del quale da piccola aveva un poco l’andatura da papera, certe volte, e per questo si è guadagnata il soprannome di “Paparedda” (=paperella). Grazie a costanti massaggi e riposo alternato ad esercizi specifici, Niki ora è in formissima, gioca e corre e salta come chiunque altro.  
Nikita ha un solo difetto. Mami dice che in una vita precedente dev’essere stata un roditore, perché rosicchia e mastica qualsiasi cosa, le piace immensamente fare a pezzi tutto quello che le capita a tiro. Il suo faccino angelico e minuscolo trae in inganno, la sua dolce boccuccia nasconde denti da squalo.



L’altra nipotina mia è Dolly! Dolly la principessa, Dolly la pecorella, il pezzo forte della collezione, bella da rimanere incantati. Chiunque la vede esclama “che beeeellaaaaa”, a chiunque la veda viene voglia di coccolarla. Ha il pelo candido, lungo e ondulato, occhi chiari, ciglia bionde, tartufino a patata rosato. Una bambolina. MA QUANDO MAI! Dolly è una maschiaccia, furba come il diavolo e intelligente in maniera spaventosa. E’ testarda e diffidente con gli estranei. E’ la mia compagna di giochi preferita, perché lei è tosta, dura come il marmo, sfida chiunque e ci tiene a bada tutti insieme. Ma sa essere dolce e premurosa, da me, per esempio, si fa fare di tutto e di più, e questo mi piace molto. Sarà la sua parte di pastorella (dice mami che Dolly è una maremmana in miniatura, boh), ma nelle passeggiate Dolly non si allontana mai, rimane sempre attaccata a mami. E’ molto brava in questo. (io non mi allontano, perché mi spaventerei se rimanessi sola, mica perché sono brava ed ubbidiente, eh). Dolly è una grande stuzzicatrice, rompe le scatole a tutti, ma se qualcuno si arrabbia con lei sfodera la sua simpatia e la perdonano tutti e subito.

9 dicembre 2011

Maske racconta: La nascita dei Pupetti, un piccolo grande miracolo

Vi dicevo che Bianca stava diventando sempre più rotondetta. Poi c’erano pure mami e papi che mi dicevano di fare attenzione, quando giocavo alla mia maniera impetuosa con mia sorella … Mah, e perché mai? Bianca era quella di sempre, perché avrei dovuto comportarmi in maniera diversa io? A volte gli umani non si fanno mica capire, noi cani siamo molto più facili da comprendere.
Solo con il passare delle settimane mi rendevo conto che in Bianca qualcosa di diverso c’era, effettivamente. Nelle passeggiate stava diventando più lenta, ogni tanto si fermava per riposare. Io non capivo cosa stesse succedendo, ma vedevo la mia sorellona in difficoltà, e allora la aspettavo, mi fermavo con lei, e le davo anche le musate per dirle che io ero presente accanto a lei, sempre. Ma quella testarda mica voleva rinunciare alle passeggiate, nono, per niente. Se mami la voleva lasciare a casa piangeva come una cuccioletta piccola. In fondo non aveva importanza, semplicemente adattavamo tutti il nostro passo a quello di Bianca. Ogni tanto le venivano pure le nausee e aveva dei conati di vomito. Per solidarietà, io mi sforzavo per avere conati pure. Eh, mica siamo sorelle tanto per dire, noi!
Mami e papi avevano preparato una stanzetta per Bianca, con un giaciglio fatto di lenzuola e coperte, e con delle assi di legno tutt’attorno. Lo chiamavano “nursery”. Io non avevo idea a che cosa servisse, mi sembrava un letto come un altro, ma Bianca sembrava capire qualcosa in più (dovete sapere che la mia sorellona è davvero molto perspicace e intelligente), perché annusava per bene da tutti i lati, faceva le prove a coricarsi in varie posizioni, e alla fine sembrava le andasse a genio. Mica ci dormiva, però … “Chissà cosa sta aspettando”, mi chiedevo io
Poi è arrivato il giorno in cui si è svelato tutto il mistero di Bianca. Era il 10 aprile 2010, precisa la mami (come se a me importasse). La mattina Bianca stava male. Tremava tutta, aveva la nausea, non riusciva a reggersi sulle zampe. Mami, papi, nonna e zii si sono agitati, e mi sono agitata anche io, naturalmente. Mami ha fatto tante coccole a Bianca e le ha detto “E’ arrivato il momento, Bianca, meglio che vai nella nursery, no?” e Bianca ci è andata e si è coricata.
Il parto di Bianca è durato un’eternità. Il primo pargolo è nato intorno alle 4 del pomeriggio, l’ultimo dopo la mezzanotte. in tutto sono nati 9 cuccioli, 5 maschietti e 4 femminucce. Bianca era esausta ma felice. E’ stata una mamma meravigliosa, ha fatto tutto da sola, anche se aveva tutta la famiglia umana nelle vicinanze. Per i primi giorni Bianca mangiava 5 volte al giorno, con mami che le reggeva la ciotola, perché Bianca era debole, in più non mollava volentieri i pargoli. Li lasciava soli giusto il tempo di sgranchirsi le zampe e di fare i bisogni, e solo se  c’erano mami o papi presenti che davano un occhio alla cucciolata.
Ora devo precisare una cosa: gli umani spesso sono veramente stupidi! Quel fatidico giorno mami e papi non mi facevano avvicinare alla nursery, e neanche il giorno dopo. Io ero molto agitata, perché sentivo odori e versetti strani e Bianca che non c’era, in giro. Ma a mami e papi gente aveva detto di non farmi avvicinare, perché “Bianca è randagia, e ora vorrà proteggere i piccoli, potrebbe fare del male a Maske. E Maske sicuramente sarà gelosa e probabilmente farebbe del male ai cuccioli.”A difesa di mami e papi devo dire che loro erano alla prima esperienza canina, quindi i dubbi erano anche perdonabili. Ma alla fine, vedendomi molto agitata e preoccupata, mami ha preso la decisione di farmi incontrare Bianca e qualsiasi cosa si nascondesse dietro la porta della nursery.
E’ così che il giorno dopo mami mi ha portato davanti la nursery e ha aperto la porta. Nella penombra vedevo Bianca, ma soprattutto sentivo un odore fortissimo e sconosciuto, e sentivo dei versetti strani. Mi sono presa di paura e sono scappata via. Non volevo avvicinarmi, anche se mami mi chiamava e mi diceva di venire a vedere, di entrare nella stanzetta. Non volevo, ero spaventata. Allora Bianca che stava allattando si è alzata in piedi, si è scrollata di dosso le piccole belve ed è uscita dalla stanza. Mi è venuta incontro, io ero in un angolo come un mucchietto di miseria. Bianca è venuta da me, mi ha dato una musata, mi ha dato tante leccatine e mi ha spinta verso la stanzetta. Io mi fido totalmente della mia sorellona, e allora l’ho seguita dentro la stanza. MERAVIGLIA, c’erano 9 creaturine lamentose, là dentro, non ci potevo credere! Bianca me li ha presentati tutti, me li ha fatti annusare uno ad uno, e gli ho dato pure una leccatina. Mi piaceva, questa cosa, quegli esserini erano davvero molto carini. Bianca si è coricata di nuovo in mezzo ai suoi figli, ma ha lasciato un poco di spazio libero per me. Allora io mi sono acciambellata accanto a lei pure, in mezzo ai miei nipotini. Ci siamo addormentati tutti così, una grande famiglia. Da quel giorno sono diventata balia ufficiale dei pupetti (e gli umani hanno ancora tanto da imparare!).